Alla ricerca della moralità perduta

Guardando ieri sera Rete4 ho avuto l’impressione di essere in Russia nel gennaio 2022, quando alla tv si diceva l’Ucraina fosse minaccia impellente per il Cremlino, quasi ammassate in quantità ai confini russi fossero le truppe di Kiev e non il contrario. Ieri si diceva che l’Iran sarebbe pericolosissimo per l’ordine internazionale, la democrazia occidentale e la convivenza mediorientale; che gli Usa in fin dei conti hanno il diritto di sentire il dovere di difendere noi del mondo libero dagli ayatollah. Quasi siano le sanzioni iraniane a paralizzare l’economia euroamericana e le navi da guerra di Teheran a puntare i cannoni su Washington e non il contrario\nMentre non credo l’Ucraina avrebbe attaccato la Russia, sono certo che l’Iran non rappresenti alcuna minaccia per noi. Negli ultimi 40 anni hanno scatenato più guerre ed invaso più paesi gli Usa o l’Iran? Del Debbio ha avvisato che è molto pericoloso un governo che utilizza la polizia morale. Invece il presidente del paese dotato del più forte esercito al mondo che dichiara di non avvertire altri limiti oltre la sua morale sarebbe rassicurante? Per Del Debbio anche la teocrazia è pericolosa perché non è pragmatica e realista, quindi allergica al compromesso. Fu invece pragmatico da parte occidentale sostenere la “fine della storia”? Fu realista spingere la NATO alle porte di Mosca? Furono cercati compromessi con Afghanistan, Iraq o Libia? Sarebbe realista tentare di nuovo quanto fatto in Afghanistan, Iraq o Libia credendo che in Iran andrebbe molto meglio?\nLa teocrazia farà pure schifo, ma devo dire che a me piace poco anche la nostra “nullacrazia”, che ha sostituito qualsiasi criterio etico con la redditività, qualsiasi criterio di valutazione morale del comportamento con l’autoreferenzialità ed è arrivata a sostenere la giusta razionalità della guerra alla Russia affittando il corpo dei soldati ucraini e l’esercito israeliano mentre bombardava scuole ed ospedali causando la morte di almeno 70mila palestinesi. Quando il pericoloso Iran avrebbe ucciso 70mila occidentali?\nNon mi sognerei di scambiarla con la teocrazia, ma nemmeno la democrazia che impone sacrifici per riarmarsi senza chiedere niente mi è tanto simpatica. Una democrazia di aspiranti influencer, animalisti e vegani favorevoli ad aborto, divorzio e fine vita facili come ordinare una pizza da asporto non mi galvanizza. Sentire al tg che in futuro anziani e disabili saranno seguiti da robot e bambini che chiedono agli stessi robot se possono sostituire gli esseri umani (perché loro dovranno fare una diretta su Twich o portare il gatto a scegliere il vestito, non avranno più tempo per il nonno) non mi lascia proprio soddisfatto delle conquiste democratiche.\nGli ayatollah subiscono da decenni le sanzioni più dure sostenute da tutto il mondo, si trovano puntate contro le armi più micidiali gestite da un megalomane sempre più legittimato da noi democratici ad usarle. Eppure resistono con una violenza interna (purtroppo) mai vista ed una spregiudicatezza esterna notevole (minacciano senza chiudere al dialogo con gli Usa, cercano l’appoggio della Turchia). Dimostrerebbe lo stesso coraggio, a parti inverse, Trump? Nel frattempo il sistema scolastico sforna quasi 300mila laureati l’anno ed il tasso di alfabetizzazione tra i quindicenni è passato dal 40% al 80% tra il ’75 ed il 2015. Nonostante l’embargo economico occidentale, i ministri degli esteri hanno saputo rendersi rilevanti esportatori di petrolio, permettendo al governo di investire in istruzione il 5% del pil. Vorrei vederli, Tajani e Meloni, a parti inverse.\nL’istruzione è orientata alla guerra, alla conquista dell’atomica e non va bene, certo. Ma la nostra istruzione non è forse orientata alla guerra commerciale? Ed è tanto irrazionale cercare la bomba nel mondo di oggi? Gli Usa in crisi tentano di preservare i loro privilegi per mezzo di forza e minaccia militare. L’Ucraina è stata ricattata, il Venezuela attaccato ed ora l’Iran è soggetto alla massima pressione. Perché non la Corea del Nord? C’è più democrazia in Corea del Nord che in Iran?
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