In macelleria
“Prego, desidera?”
Un paio di Tomahawk, grazie.
“Di questi esposti o di quelli speciali?”
I migliori che ha, devo colpire a fondo.
“Chi?”
Un bersaglio grosso: io, il mio capo e la segretaria andremo a cena con un mio collega per sapere se sarà licenziato lui o toccherà a me.
“Li colpirà mentre saranno tutti insieme?”
Esatto!
“Sa che hanno un’autonomia di 500km?”
Tranquillo, casa mia è a 500 metri da qui.
“Li colpirà a casa sua? È un grosso sacrificio, lo sa, vero?”
Certo, ma non ho alternative, in ufficio ormai è una guerra esistenziale e non posso perdere il lavoro. E a prendere ordini da quel damerino… a sistemare la casa penserò ad obiettivo conseguito.
“Capisco… è almeno dotato di un buon sistema di navigazione? E quanti pezzi può gestire contemporaneamente?”
Per la navigazione non ci sono problemi, uso Starlink. Penso di utilizzare la griglia da quattro e spararli in tavola tutti assieme.
“Ultime raccomandazioni: non superi i 150 gradi di temperatura interna perché qualche elemento potrebbe risentirne e, assolutamente, cerchi di non andare oltre le due ore e mezza”
D’accordo, avevo già in mente un’affumicatura rapida.
“Non ha niente da temere a riguardo, l’affumicatura sarà immediata!”
Quanto le devo?
“Sarebbero quattro milioni e otto, ma se paga in contanti e conferma la quantità posso fare quattro e mezzo”.
Milioni? Di lire?
“Lire? Dollari, dove diavolo crede di essere?”
In una macelleria.
“Esatto, questo è un vero, dannatissimo macello americano!”.
Questo l’avevo intuito, però io parlavo solo di un paio di bistecche…