Mentalità vincente
Si riguardi Barcellona – Atletico Madrid di ieri sera e si abbia il coraggio di dire che il calcio all’italiana è morto! Si maledicano ancora Allegri e Conte dopo una partita del genere! Il superbo Flick ha schierato i suoi secondo il solito 4-2-3-1, insensibile a qualsiasi concetto di adattamento. La chiamano “mentalità vincente”, io preferisco “usare la forchetta tanto per la bistecca quanto per la minestra”. Sarà pure spettacolare per gli altri commensali, ma ci si sbrodola. Oppure non si riesce a mordere, il cucchiaio non intacca la costata. I quattro attaccanti del Barca, coadiuvati da due terzini volanti (gente che non sapendo difendere si reinventa attaccante con peggiori esiti), si sono schiantati sul blocco basso madridista. Simeone si è inventato un meraviglioso 4-4-2, con gli attaccanti in aiuto dei terzini. I padroni di casa tirano 15 volte, il triplo degli avversari il cui portiere, incredibile, ci sa fare con le mani e para, para le brutali accelerazioni di Rashford, i fumosi giochini di Yamal e gli esasperati tiri da fuori di Cubarsi. Il quale sarebbe un difensore centrale, epperò allo scadere del primo tempo se ne dimentica del tutto: il figlio di Simeone lo brucia e lui lo atterra al limite dell’area. Cartellino rosso e calcio di punizione. Arriva Julian Alvarez. Tiro parabolato che supera la barriera e per il portiere di Flick non ci sono possibilità di nascondersi dietro la costruzione dal basso o i lanci da 60 metri: o sa parare oppure no. Infatti è 0 a 1. Recita il sito Eurosport: “Il Barcellona ha un'impronta di gioco favolosa anche con l'uomo in meno”. Talmente favolosa che non combina nulla: Rashford scarta tutti, anche il portiere, ma prende l’esterno della rete; su punizione centra la traversa; Kounde (terzino…) manca palla di tacco. Nel frattempo Simeone butta dentro l’area di rigore un armadio norvegese vecchia scuola e vero nueve, tale Sorloth, al 60’. Minuto 69, arriva un traversone che Kounde non intercetta, Sorloth elude la marcatura di Martin (l’altro difensore centrale…) e tira: 0 a 2. Ultime convulsioni blaugrana e Cancelo (l’altro terzino…) si trova a lato dell’area di rigore: il buon senso lo obbligherebbe a servire qualche compagno meglio appostato per colpire, ma lui no! Segue il senso comune, dribbla due giocatori e sparacchia fuori. Flick, dopo essere stato eliminato lo scorso anno da un gol di Acerbi nel recupero, quest’anno è sulla buona strada per farsi escludere dalla champions da una squadra che in campionato ha 19 punti di distacco. Manca ancora il ritorno (perché queste competizioni europee fanno il possibile per agevolare i più forti e ricchi), ma potrebbe farcela. Tutto molto bello, diceva il saggio.