Vincenti e moralisti

Il tango si balla in due e l’Inter, la sua mossa per aiutare il Milan l’avrebbe fatta pure, peccato sia stata seguita dall’errore capitale perché, se lei ti cade proprio durante il casquè, dubito potrà nuovamente accettare il prossimo invito. Lo Scudetto è andato, ma di certo non possono lamentarsi i sostenitori di Milanello per aver perso la miseria di 3 partite su 29 giocate. Per di più la partita di ieri è stata una gran bella partita (questioni di cuore escluse): una squadra che soffre, si difende, segna; una squadra che soffre, assedia gli avversari, il tempo tiranno, le occasioni frustrate; uno stadio magnifico, pieno, i cori assordanti, mistici: cosa chiedere di più? Ciò detto, alcune ulteriori considerazioni sul calcio italiano ed i cassanisti. Quelli che “il calcio italiano è vecchio, meglio quello inglese, meglio Sarri e Fabregas di Inzaghi e Allegri, meglio la tecnica della tattica” ecc ecc. Intanto il calcio italiano non è una questione di geografia, è un modo di interpretare la partita. Come ha vinto ieri Sarri? Ha capito che la propria squadra non era in condizione di tiki taka o calcio totale perché i pochi giocatori in grado di dare del tu al pallone erano indisponibili. Al contrario, era zeppa di quattrocentisti delle fasce, pronti a sprintare. Quindi la Lazio ha accettato di tribolare, far entrare il Milan nella propria area (sapendo le difficoltà del Diavolo chiamato a gestire le operazioni) e sfruttare le ripartenze. 1 a 0, vittoria. Questo è il calcio italiano. Dice il Pibe di Bari “ma a livello internazionale non funziona”. Vediamo l’ultima giornata di Champions. Il City di Guardiola ne ha prese 3, il Tottenham 5, come il Chelsea, l’Arsenal mattatore in patria è stato fermato dal Leverkusen, sesto in Germania. Meglio il Newcastle, fermato dal Barcellona e peggio il Liverpool, sconfitto in Turchia. 4 sconfitte e 2 pareggi, 16 reti al passivo. Soprattutto, come ha vinto il Real Madrid sui Citizens? Non avendo i migliori giocatori disponibili, l’allenatore ha puntato su difesa, lanci lunghi e pedalare sfruttati al meglio da Valverde, l’unico veramente italiano, uno che dove lo metti sta, terzino, centrale, regista, ala, punta… vittoria all’italiana. Come hanno perso Tottenham e Chelsea? I primi sono stati ridicolizzati nella de-costruzione dal basso e hanno subito due gol incredibili. Gli altri miliardari di Londra hanno concesso al Psg due contropiedi folgoranti. Il Liverpool ha invece preso gol da una squadra che attacca con dei cross per il gigantesco centravanti sperando possa accadere qualcosa. È successo. La Serie A sarà anche morta (anche se ha portato una squadra in finale 2 delle ultime 3 edizioni, anche se ha portato una squadra in finale 4 delle ultime 10 edizioni per mano di Inzaghi e Allegri), ma il calcio all’italiana se la cava piuttosto bene. Però, vuoi mettere quanto ci si diverte con Gasperini, Palladino, Fabregas? Gasperini allena dalle idi di marzo e ha vinto un torneo, uno solo. L’Atalanta con il Bayern ha goduto allo spasimo. Poi, Fabregas, il quale sarebbe incredibilmente superiore ad Allegri, più bravo, più bravissimo. Il Milan lo scorso anno fini ottavo, ora è secondo. Dunque Allegri sta facendo molto bene. Il Como lo scorso anno finì decimo, ora è quarto. Dunque Fabregas sta facendo molto bene. Entrambi hanno guadagnato sei posizioni, molto bene. Come si traduce tutto questo “bene” in numeri? Como e Milan hanno segnato e subito gli stessi gol (48,44 – 22,21) e vinto, pareggiato e perso le stesse partite (15,9,5 – 17,9,3). Sono la seconda e la prima squadra per minori gol subiti e minori sconfitte totali, mentre registrano la stessa propensione al pareggio, al portare a casa la pellaccia. Significa che Allegri e Fabregas cercano per vie diverse di giungere allo stesso risultato: non prendere gol, non perdere e godersi le vittorie. È il calcio, non all’italiana, ma per come dev’essere giocato! Capito, caro Cassano, perché ti piace guardare Fabregas? Perché cerca le stesse cose di Allegri. Se Fabregas chiedesse al Como di giocare come gioca il Milan, sarebbe già retrocesso. Se Allegri chiedesse al Milan di giocare come il Como, sarebbe esonerato. L’unica differenza è che Fabregas fa il finto moralista, mentre Allegri fa il vero vincente.