Ode Gravina
La situazione è già Gravina
e nessun vuole ‘sta panchina!
La rifugge il console Ranieri:
la sua Roma è ancora in fieri.
Non parliamone a Pioli:
sa far bene i propri calcoli.
È vergogna eccezionale
l’angusta nazionale.
E mi duole il solingo Spalletti,
sputato fuori a denti stretti.
E lo ripetono anche i muri
Quanto rape sian gli azzurri:
la qualità non è règia,
vuoi metter la Norvegia?
Mi rifletto nello specchio
e rivorrei il fu Tavecchio!
Poco avvezzo alle banane,
ma con meno idee malsane.
Per fortuna chiamò Conte,
l’arcigno salentino Caronte,
trascinatore senza infamia
contro l’orda di Germania.
Darmian, Eder, Zaza e Balotelli:
gran campioni, dei gioielli!
Poi l’errore e la sciagura,
l’ingaggio di Piero Ventura
e la commedia svedese.
Il vecchio, solo, si dimise!
Ci tocca ora un vero signore,
bravo assai con le parole
ed a scovar un neo colpevole:
trovasse mai un fil d’onore!
Avanti col film d’orrore,
se i vichinghi fan terrore,
la Moldavia non ha pudore,
tira forte e senza remore!
Non può esser Raspadori
a sollevar funesti umori,
non potrà Donnarumma
salvar la malferma ciurma!
Imploriamo allora santo V.a.r.
di non veder mondiale al bar!