CUP

Bellissima esperienza musicale stamattina! Esordio con un classicone, le Quattro Stagioni di Vivaldi, succeduto, nell’esatto momento (perdono, Maestro!) in cui stavo iniziando a scocciarmi, dalla freschezza italo-bavarese del Canone in D di Pachelbel. Poi, dopo il veterano tocca sempre al luminoso allievo, infatti ecco la celeberrima Toccata e Fuga di Bach! Portentosa, ma ripetitiva e, dunque, subito una tonificante selezione di Capricci di Paganini. Non appena ho avvertito la nostalgia per l’ordine compositivo si è passati al maestoso Concerto No. 1 del grande Cajkovskij, seguito, per soddisfare la brama della tensione più contemporanea, dal Walzer No. 2 del tormentatissimo Sostakovic. Peccato l’interruzione della vocina: “Ci scusi per il disturbo, tutti i nostri compositori sono attualmente occupati. A che ora vorrebbe prenotare la sua visita?”. D’altronde il CUP è pubblico ed i diritti di certi capolavori costano, senza contare che mi sono goduto lo spettacolo comodamente a casa, dalla cornetta del telefono. Allora ho messo giù. Richiamerò al venerdì pomeriggio, il giorno dell’opera italiana per la quale ho un debole. Non vedo l’ora di commuovermi per la Semiramide di Rossini!