BYD Music Awards 2026

Cari amici, benvenuti al BYD Music Awards 2026! Vediamo subito premi e premiati. Premio “Il nulla è il nuovo fronte occidentale” a… ANNA! Per la canzone “White girl wasted”, concentrato di nichilismo che rimanda alla più raggelante delle questioni: siamo di fronte alla degenerazione della nostra società o alla sua destinazione finale? Una cosa è certa: Anna non ne ha la minima idea. Della domanda, non della risposta. Premio “Ghetto la qualunque” a… GEOLIER! Per la canzone “081”, nella quale si rappresenta un ghettizzato che “ce la fa” (accede al lusso pur senza averne le credenziali), ma rivendica una radicale differenza dal “di fuori”. Chi si integra lo fa solo verso modelli consumisti e chi non ce la fa resta diverso, naturalmente portato a danzare sul limite del mondo criminale: non si tratta forse della giustificazione preferita dai favorevoli alla ghettizzazione? Geolier è inconsapevole o ci gioca? Spererei la prima. Premio “Un tempo senza eleganza” a… ELISA! Per la discutibilissima scelta d’abito in occasione di un sabato sera all’Arena di Verona. Un’artista dalle sonorità eteree e dai versi placidi e d’amore malinconico, espressi in una vita pratica che è ricerca d’armonia panteista di uomo e natura fusi nello Spirito, sceglie uno sguaiato spacco inguinale sovrastato da un’apertura sul giunonico bassoventre. Perché? Premio “Col senno del poi non sbagli mai” a… EMMA e ANNALISA! Per la coincidenza che ha visto la salentina esibirsi in mutande e la ligure con un paio di pantaloni addosso (indumento a lei finora sconosciuto). Venerdì la prima, sabato la seconda. Peccato, avrebbero potuto farsi un paio di bermuda a testa. Premio “Il mondo al contrario” a… MAX PEZZALI! Per l’esibizione in sé. L’acustica delle arene è progettata per funzionare dall’interno all’esterno: non c’erano gli altoparlanti. Siccome per molti il progresso è l’invenzione dei moderni per ovviare alla stupidità degli antichi, qualcuno ha ben pensato di far cantare l’ex 883 appollaiato sull’anello estremo delle tribune. Tanto basta sparare le casse! Per stordire il pubblico, basta. Premio “Ivan Drago” a… OLLY! Per dare onore al merito, perché quando uno lavora bene occorre il coraggio di riconoscerlo! Gli allenamenti del cantautore l’hanno reso un vero peso massimo del panorama musicale italiano. Con i suoi 190 centimetri di muscoli scolpiti e tendini tirati a balestra, è ora pronto a balzare in cima alle farlocche classifiche virtuali di Spotify. Magari non batterà Achille Lauro, ma Rocky Balboa avrebbe di che preoccuparsi. Premio “Travolti da un insolito destino” a… GIGI D’ALESSIO e ALFA! Per la canzone duettata “Genova e Napoli”, capace di mettere in dialogo la musicalità del sensuale ritmo napoletano e l’intellettualismo della scuola genovese. Un riuscitissimo connubio grazie al quale, pensate, riesco ad ascoltare Gigi D’Alessio e Alfa insieme, mentre mi risulta impossibile farlo singolarmente! Premio “Tutti i musicisti sono un po’ filosofi, ma alcuni filosofi non sono per niente musicisti” a… TOMMASO PARADISO! Per la canzone “Agitare coca cola”, un vero anticipo d’inferno che solo un destino beffardo potrebbe non ricompensare con l’ipotetico paradiso. Senza Tommaso, perché un Tommaso già c’è. Premio “Attento a ciò che sogni: potrebbe avverarsi” a… SAYF! Per ricordare a tutti l’importanza, in un mondo in cui l’immagine surclassa il merito, di mantenere basse le aspettative. Sayf ha sempre sognato di diventare un cantante famoso. E purtroppo ci è riuscito. Purtroppo per chi ha il vizio di cedere alla radio! Premio “Non ho l’età” a… SAL DA VINCI! Per la riuscitissima rievocazione storica di Julio Iglesias, con le sue pose melodiche strabordanti nel melenso. Avesse quei 25 anni di più, sarebbe perfetto. Però compensa dicendo di aver superato il mezzo secolo di carriera (ne ha 57). Fosse stata di questa opinione anche la Fornero, l’INPS avrebbe già dichiarato bancarotta fraudolenta! Anche questa edizione è giunta al termine. Grazie a tutti e arrivederci al 2027!