Viva Sinner
Io avrò pure molte colpe, non lo nego e non sono del tutto contrario alle punizioni psicofisiche, ma ieri sera temo di aver esagerato con l’autoflagellazione. Guardando Moldavia-Italia ho subito contemporaneamente la tortura fisica di innervosirmi e gravare sul mio pancreas (che già se la cava peggio di Scammacca), quella psicologica di vedere le macerie di una fu grande nazionale umiliate dalla più umile delle difese (capace di incassare 28 gol in 7 partite) e anche la terribile privazione del sonno, anzi, induzione del sonno non potendo dormire, una vessazione folle!
Il comandante Ringhio ha ben pensato di riempire la formazione di terzini di spinta, gente che non sapendo difendere si reinventa attaccante con peggiori esiti ed ali volanti larghissime, posizionate sulla linea laterale anni luce dalla porta, sia mai rischino di segnare; i quali avrebbero dovuto servire cross arrotati a quell’appendiabiti di Scammacca da girare, infine, verso il Messi di Sassuolo, Jack Raspadori. Raspa e raspa, non essendo Tonali e Cristante dei Modric e Kroos, per 85 minuti si è provata la stessa azione senza produrre alcunché.
Cambiare spartito? Ma perché? Provare a farli avanzare per sfruttare le ripartenze? Guai, i nostri difensori sanno segnare di testa, ma non hanno idea di come fare a difendere l’area di rigore e per di più in porta è stato schierato il malfermo Vicario di Gigio.
Stamattina apro la gazzetta e leggo che l’Italia potrebbe evitare il purgatorio dei playoff battendo 9-0 la Norvegia a casa nostra. Avendo io molto tempo da perdere, ho fatto due conti. Se Gravina non si fosse presentato in spogliatoio dieci minuti prima di Italia-Moldavia per licenziare Spalletti, magari avremo vinto 5 e non 2 a 0; se fossimo stati più attenti a Budapest contro Israele, magari avremo vinto 6 a 2 e non 5 a 4; se Gattuso avesse mandato in campo la squadra vera, ieri sera magari avremo vinto di nuovo 5 e non 2 a 0.
Attualmente la differenza reti norvegese è di 29 e la nostra di 12. Vincendo con 9 reti di scarto, loro arriverebbero a 20 e noi a 21. Con il mio calcolo, ora la differenza reti italiana sarebbe già a 21. A quel punto sarebbe bastato battere gli stoccafissi con 4 gol di scarto: non tutta questa “impresa”!
Se l’”uomo di pace” non fosse partito già sconfitto nella formazione iniziale, l’accesso al Mondiale diretto non sarebbe facile come battere 4 a 0 Halaand e soci, ma nemmeno utopistico come batterli 9 a 0, quei buzzurri!
Allora, caro Rino, perché non essere coerente fino alle estreme conseguenze? Facciamo come Sinner, lasciamo perdere il Mondiale! Ne abbiamo già vinti 4, lasciamolo vincere ad Ancelotti che è italiano. E poi perché correre sotto il sole americano, per far divertire dei mangia hot dog che di calcio non capiscono un’acca? Tanto con il disgraziato fuso orario nessuno si filerà le partite.
Stiamo a casa, qualcuno si godrà Sinner ed io guarderò una bella replica di Casa Vianello!