Ceutamente
Cerco di analizzare il caso di Ceuta da un punto di vista che vada oltre le critiche verso gli Usa, Trump, Israele, la Meloni e il governo italiano, esercizio nel quale mi sono già esibito. Lo faccio perché, ripeto, va benissimo la critica dell’imperialismo senile americano impersonato da Trump, ma eleggere ad alternativa Sanchez e il modello spagnolo non lo trovo azzeccato. Sarebbe come, fatte le debite proporzioni, difendere a spada tratta Zelensky in quanto opposto all’imperialismo senile di Putin (anche se Sanchez non ha trascinato il suo paese in una catastrofe umanitaria e Trump non è stato minacciato di trovare armi atomiche russe in Messico).
Cinque punti e una considerazione. 1) La Spagna ha una situazione demografica identica a quella, disastrosa, italiana. A fare la differenza è l’immigrazione spagnola (regolare, ispanica/ispanofona in gran parte, impiegabile in settori a buon valore aggiunto), la quale genera una crescita economica che permette l’aumento della spesa pubblica senza sforare le regole fiscali europee. Non si tratta di numeretti, in tre anni i residenti spagnoli sono aumentati di un milione e mezzo grazie ai migranti provenienti in gran parte da Marocco e America Latina. La crescita della Spagna superiore alla media europea è sostanzialmente dovuta all’immigrazione.
2) L’Italia ha gli stessi problemi demografici spagnoli (1,2 figli per donna tanto romana quanto madrilena), ma non ha un’immigrazione simile (irregolare, distante culturalmente, difficile da impiegare se non in attività a basso valore aggiunto), ha speso male ingenti risorse pubbliche finendo sanzionata dalla commissione europea (superbonus) e non cresce economicamente, mentre le periferie, che integrano residenti e stranieri nella povertà, risultano via via più esplosive.
3) L’Italia avrà commesso molti errori, però non ha un ex impero coloniale italofono da cui attingere ogni anno decine di migliaia di persone facilmente assimilabili culturalmente e nel processo di crescita economica, in grado di intercettare i flussi di spesa pubblica per aumentare la ricchezza disponibile. L’Italia non ha questo serbatoio soltanto perché è arrivata tardi al tavolo europeo di spartizione del mondo, non certo per buon cuore. Ma tant’è.
4) È eticamente accettabile una crescita basata sull’immigrazione? La Spagna dà una possibilità di accedere al benessere a chi vuole impegnarsi oppure offre “ricambio” alla propria supremazia sulle ex colonie e “nuove risorse” alla sua economia, per guadagnare competitività in Europa? Se la Spagna assorbe i migliori talenti da (ipotesi) Marocco e Colombia sta sottraendo a questi paesi la possibilità di riscatto. La circolazione da classe povera a élite consolida le distanze. Poi, se il modello sociale di un paese spinge i cittadini alla decrescita demografica, non può essere sufficiente fare entrare persone disponibili a lavorare e fare figli. Sarebbe come montare una gomma fresca su una macchina senza cavalli nel motore o efficienza aerodinamica: il tempo sul giro migliorerebbe, ma i motoristi e gli ingegneri aerodinamici penserebbero di aver lavorato bene.
5) La Spagna ha ottimi parametri economici, registra crescita demografica, rispetta la disciplina fiscale europea, è un modello di conversione ecologica. L’immigrazione è ben coordinata, i rimpatri veloci e l’integrazione funziona, genera pil e successi sportivi. Però il consenso politico del governo Sanchez traballa e in Italia la sinistra che a Sanchez si richiama scatena i riformisti all’interno della stessa, facendoli invocare al “pericolo rosso”. Nel mentre, la gente vota sempre meno e Vannacci e Vox volano nei sondaggi perché gli elettori credono alle loro narrative deresponsabilizzanti e vittimistiche. Perché? È perché i cittadini sono ignoranti e i fascisti sono fascisti o perché la sinistra dovrebbe cercare qualcosa di altro oltre l’imitazione del modello attuale spagnolo?
Vorrei dire che la Spagna è stata di fatto ricattata del Marocco, probabilmente ispirato da Stati Uniti e Israele (lo suggerisce il Corriere della Sera), con un’invasione in quella che a tutti gli effetti è casa sua. Il Ppe europeo ha vergognosamente attaccato Sanchez. Il governo italiano non gli ha certo manifestato solidarietà. Per Fratelli d’Italia Roggero era una persona per bene e poteva difendersi, invece Sanchez non è “per bene”. Anche Zelensky è per bene, a differenza dei pasdaran. Benissimo, ma la Spagna è ricattabile su questo tema perché si è adattata, anche lei, al sistema per cui le migrazioni sono un fattore della competizione economica. Anche la sinistra spagnola ha accettato di governare la competizione, non di promuovere la solidarietà tra nazioni.