Hollywood
Pensavo di dedicare un Oscar di fine anno ai politici italiani, ma perché non promuoverli tutti a registi, ognuno con il proprio film? Proviamo!
Mattarella – L’IMPOPOLARE
Nuova pietra miliare del genere politico/distopico. Parla di un uomo che, chiamato a difendere la democrazia costituzionale, ne sfrutta la più alta carica per corroderla definitivamente dall’interno. Paradossale la conclusione: verrà incensato da giornali e tv come ultima possibilità di salvezza per il popolo, dopo aver benedetto la scelta del riarmo, la più impopolare.
Meloni – LA LAVATRICE
Qui ci si sposta verso il fantasy, qualcosa di simile ad Harry Potter. Una “underdog” della borgata romana, realizza di possedere la capacità di riciclare ogni situazione di svantaggio potenziale in successo assicurato. Scambio Sala-Abedini? Liberazione Almasri? Cucine al posto di acciaierie? Grandi traguardi per la Nazione!
Tajani – IL TERZO TRAGICO FANTOZZI
Proprio Tajani è stato scelto per sostituire il compianto Paolo Villaggio in un terzo episodio del cult comico all’italiana. Al ragioniere più goffo di sempre tocca rappresentare il massimo della trivialità, in modo da far apparire meno grave quella di ognuno di noi. Il modo? Le frasi fatte più assurde! Il diritto dice cose giuste fino a un certo punto, l’Iran ha superato la linea rossa difendendosi da Israele…
Salvini – PONTI, NON MURI!
Ruolo da protagonista nel prossimo disaster movie per il pacifista con la ruspa. Un ingegnere padano costruirà un ponte tra Sicilia e Calabria, sopra alla zona in cui si scontrano Europa ed Africa: cosa potrebbe mai andare storto?
Giorgetti – ROTOLANDO VERSO…?
Il figlio di un pescatore di Cazzago Brabbia viene convocato a Palazzo Chigi per assumere il ministero delle finanze. Intenso road movie nel quale Giancarlo indosserà l’abito adatto a tutte le stagioni economiche, dal governo Monti al Meloni, passando per il Conte I e Draghi.
Piatendosi – GLI INFLESSIBILI
Remake del celebre film biografico di De Palma, narra la vicenda di un integerrimo agente di polizia che riesce ad arrestare un criminale libico a Torino e, per difendere l’Italia, lo riaccompagna a casa con un volo di stato.
Nordio – A FASI ALTERNE
Difendeva il modello giuridico di cui la sua stessa riforma dichiara l’ora del decesso.
Crosetto – G.G.G. GRANDE GIGANTE GUERRIERO
Fanta-war movie nel quale la Nato diventa missione di pace tra folli invasori e miti prede azzannate. Lui non lo vorrebbe mai, eppure gli tocca avallare la scelta di armare l’Europa fino ai denti e rendere l’Ucraina un riccio d’acciaio. Altrimenti la Russia…
Urso – FIAT VOLUNTAS SUA
Come Tom Hanks rincorreva Leo di Caprio, Adolfo ha iniziato a rincorrere ovunque i capitali di Elkann. Alla fine, stremato da investimenti promessi ed audizioni declinate, cede: fai un po’ quel che ti pare!
Lollobrigida – PANE AL PANE, VINO AL VINO
Il real cognato si è tuffato in un documentario biblico, teologico e scientifico. Così l’appassionante ricostruzione porta a scoprire che Gesù moltiplicò il vino, non pani o pesci. Prosecco, non robaccia francese o acqua sporca spagnola. Gesù si occupò anche di avvertire riguardo il consumo eccessivo di acqua naturale: “Porta alla morte”! Colesterolo? Diceria pagana.