Pagate, dannazione!
Trump ha interrotto il negoziato con l’Iran e bombardato Teheran. Il giorno dopo, ha detto che la guerra potrebbe durare anche un mese, ma che comunque gli iraniani volevano tornare a trattare e lui era aperto a discutere. Poche ore dopo gli iraniani hanno fatto sapere di non voler affatto trattare e nei fatti sono aumentati i bombardamenti verso tutti gli alleati americani nel Golfo. Il giorno dopo Trump ha detto che la guerra potrebbe durare anche in eterno e che gli iraniani vorrebbero di nuovo trattare, ma ormai è troppo tardi.
Io credo vada letto tutto al contrario. La guerra potrebbe durare anche un mese, quindi sarebbe meglio trattare. La guerra potrebbe durare in eterno, quindi non è troppo tardi per trattare. Questo sogna Trump, che la nuova leadership iraniana venga presa dal panico per la vista della gigantesca portaerei, per la popolazione inferocita dalle difficoltà economiche causate dalle sanzioni e decida di trattare. Cedere un altro strapuntino, un altro lembo di sovranità alle esigenze del debito americano. In fondo Trump sa accontentarsi e se gliene dai motivo, almeno per un po’, ti lascia in pace. Poi ritorna, come le agenzie di recupero crediti.
Non è successo con Zelensky? Lo strozzino ha minacciato di tagliargli le armi ed il debitore, con i russi sulla nuca, gli ha aperto le miniere. Cosa avrebbe dovuto fare? Non è successo con Delci Rodriguez? La vice di Maduro ha ceduto subito e d’altronde gli Usa non avrebbero avuto problemi di rifornimento in una guerra prolungata al Venezuela. Così, anziché aspettare il buon cuore di Putin e Xi, ha aperto a Trump le raffinerie. È bastato. È ancora viva. Non è ciò che Trump si augura faccia il cubano Diaz-Canel? È ciò che teme l’opposizione al regime castrista: “Ci preoccupa una soluzione in cui Cuba non disturba, fornisce loro nichel e cobalto e gli Usa non si intromettono in politica interna e diritti umani”, parole rilasciate dal capo del movimento cristiano di liberazione.
I reggenti iraniani sembrano pronti a farsi massacrare, ma non a trattare. Trump ha detto oggi che “li stiamo massacrando”. Cioè: trattate, dannazione, vi stiamo pestando a sangue! E loro? Se dovessi puntare un euro su una risposta, lo farei su questa: “Fai pure, tanto i soldi non ci sono”.