Il ministro Fantozzi (Tajani) telefona a Trump
Il ministro Tajani, apprese dai fogli stampati le ignominiose critiche riservategli per il servile atteggiamento di accondiscendenza tenuto nei confronti del Megapresidente Duca Conte Trump, e desideroso di mostrarne la pretestuosa inconsistenza, si decise.
In una stanza del palazzo della Farnesina fece allestire un simil-set cinematografico, in modo da poter trasmettere in diretta nazionale a reti unificate la sua telefonata alla Casa Bianca, con il solenne proposito di far sentire gli italiani tutti orgogliosi del proprio rappresentante.
Giacca Zegna fresca di amorevole stiratura della signora Pina, camicia candida a far risaltare la cravatta blu notte europeo trapunta di stelle argentate, prese la cornetta nella mano sinistra. Nella destra, penna stilo ebanizzata pronta ad eventuale annotazione.
Dopo aver resistito stoicamente (e con una certa soddisfazione patriottica) a 92 minuti delle 4 stagioni di Vivaldi, all’inizio del settantesimo Inverno, l’apparecchio gracchiò…
TRUMP: “Mr.Taghiani, buongiorno! Come sta?”
TAJANI: “Sarebbe Tajani, con la i lunga…”
TRUMP: “Dimmi, Taghiani, non ho tutto il giorno per te!”
TAJANI: “’A palazzinaro! ‘A ‘nfamone! Mo’ bbasta eh, mo’ me stai ad ascolta’!”
TRUMP: “Prego, caro Antonio…”
TAJANI: “Bene, presidente, purtroppo la situazione lo richiede e lei non mi lascia proprio alternativa… insomma… se andrà avanti con i suoi dazi al 20%… io mi vedo costretto ad aumentare le importazioni di materie prime dal suo paese!”
TRUMP: “Ma questa è una minaccia!”
TAJANI: “Non mi permetterei mai… io… ecco, lei capirà…”
TRUMP: “L’importante è che capisca bene lei, Taghiani: se lei farà così, le imporrò dei dazi del 25%!”
TAJANI: “’A platinato! Nun me spaventi manco pe’ gnente! Se vai al 25%, io mi metterò a comprare armi americane come se non ci fosse un domani!”
TRUMP: “Questa me la pagherai, Taghiani!”
TAJANI: “Presidente, cosa intende? Io… io… pronto?”.
Tajani rientra a casa…
Sig.ra PINA: ”Tonino, dimmi… com’è andata?”
TAJANI: “Speravo de mori’ prima!”.