Io e Tu

Cos’è il naufragio esistenziale che ti fa provare una nausea esiziale? È il sole quando prende sembianze sinistre, si staglia sui campi riarsi di nulla. Sembra immobile, anche se, sai, è impossibile! Eppure si è seccato tutto. Il fiume del tempo è solo polvere. Granelli, i rimpianti spazzati dal vento. È Alexa, l’oggetto creato per parere soggetto ad un altro soggetto, un altro IO. IO che comanda a TU: fammi ascoltare “Nothing’s gonna change my love for you”! Prendo aria e, mentre sto per impartire il comando supremo, passa un trattore. Niente, riproviamo. Sono deciso a sperimentare l’ebrezza della materia forgiata della potenza del volere. Parlo un inglese stentato nella pronuncia. Al “Nothing”, il ventilatore urla nei polmoni come Maestrale. Lo perdono, lui è oggetto. Ma lei… lei dovrebbe fingersi soggetto dotato di pietas e compassione! No! Dice “non capisco, parla meglio!”. “Non ce la faccio…”, ribatto costernato. “Mi spiace, non ti posso aiutare. Sono progettata per l’efficienza, non posso scendere al livello della fallacia umana. Non farmi sprecare altra energia, vuoi surriscaldare il pianeta?”. Ecco, la nausea, la testa che gira e confonde il cielo e la terra, l’oggetto ed il soggetto! Sono, ancora, un IO?