Alto livello
No, che sia bellissima una partita di alto livello nella quale vengono segnati 9 gol, io non lo trovo normale. Sarà spettacolare, ma niente di più. Non è né sportivo né segno di intelligenza. Certo, per chi volesse divertirsi non ci sarebbe nulla di meglio, se non una partita nella quale vengono segnati 10 gol. Io non voglio divertirmi, distrarmi dalla vita, piuttosto voglio sublimarla e goderne più intensamente. Nella vita di tutti i giorni non si può semplicemente mettere in sequenza le azioni più appaganti nell’immediato, non si può dedicarsi per intero alla ricerca del piacere. Nella vita di tutti i giorni ci si pongono degli obiettivi, si prepara un piano per ottenerli e lo si misura con la realtà. In base al risultato, si rivede il piano, si riadattano mezzi e fini alle nostre possibilità, al contesto in cui operiamo. Alla fine si raccoglie quanto seminato, si corona un sogno o si perde a testa alta e nel viaggio ognuno trova se stesso. Questa è la bellezza vera. Lo spettacolo è altro. Lo spettacolo ti colpisce all’improvviso, ti travolge e ti svuota di energie, dura un attimo e lo dimentichi, lo insegui e ne vorresti sempre di più e, se riesci a trovarlo, perdi te stesso. Il bello devi costruirlo e, mentre lo fai, lui costruisce te, ti riempie e ti lascia soddisfatto.
Nella vita di tutti i giorni non puoi ignorare il contesto, utilizzare sempre lo stesso metodo e correre il rischio di vanificare gli sforzi per far divertire gli altri. Non puoi dare il 100% anche quando basterebbe il 75% e non vanno disperse energie inutilmente. Altrimenti, perdi. E non è divertente. Questa è de-mentalità.