Il decespugliatore II
Apertosi il cielo a spiraglio,
Fra mille nuvole di maggio,
Fai scintille, sole caldo,
Tanto che mi risento baldo.
Caldo, sì che pare luglio,
Estate al profumo di tiglio
E, sarà il bene che ti voglio,
Nella mente io, te, spoglio!
Appari a mo’ di miraggio;
Io, risvegliato Caravaggio,
Ti carezzo il corpo asciutto:
Tanto è un sogno e posso tutto.
Disegno come sopra un foglio,
Parto dal centro del bersaglio.
Nelle tue gote mi rifugio,
Schivo i particolari, per pudore.
Punto dritto agli occhi, neri,
Più di loro è fondo il mio amore.
Assopito nei tuoi dolci pensieri,
Il capolavoro si fa orrore!
Il solito sordo rumore
Mi ha indotto all’errore,
Mi disgusti, sferragliare,
Mi tormenti, decespugliatore!
Aspetta solo un altro sonno,
Aspetta il prossimo sogno,
La futura visione verace
Sarà il tuo incubo feroce!
Con quel filo che un giorno ti taglio
Lego il tuo padrone arrosto,
Poi berrò d’un fiato il serbatoio
Lasciandoti, fermo a terra, guasto!