Piersilvio Armani
Con un atto degno dell’eleganza di chi veste Armani, Piersilvio Berlusconi è piombato nello studio della Ruota della fortuna per bombardare a distanza l’altro studio, quello di Affari tuoi, perdendo un’ottima occasione per farsi gli affari suoi.
Parla di merito, il figlio di uno degli uomini più ricchi del mondo, condannato per frode fiscale, falso in bilancio e appropriazione indebita e autore, da presidente del consiglio, delle più svariate leggi a tutela dei propri interessi, dalla legge Pecorella (suo avvocato) ai lodi Schifani e Alfano, dalla legge Gasparri (gli avrebbe fruttato almeno un miliardo) al decreto salva calcio (roba in gran parte incostituzionale).
Dice che in fondo non è un gioco quello della Rai, nessuna prova, tutta fortuna: io credo lo reputi un gioco tipo lotteria perché non ci ha capito un’acca.
È capitato anche a me, solo recentemente ho intuito che (se svolto senza inganni) Affari tuoi sarebbe un gioco sottile. Tenendo presente che solamente il dottore conosce il valore del pacco, il concorrente è spinto a stabilire con lui un rapporto empatico, per dedurre dalle offerte proposte quanto insistere nelle pretese. Sarà un’empatia strumentale, ma richiede di mettersi nei panni degli altri. La Ruota della fortuna richiede di essere più veloci degli altri per farli fuori o sperare sbaglino per rubargli i soldi. Essere rapidi di lingua e cervello è anche una questione genetica, talento, il contrario del merito.
Piersilvio vuole, infine, una tv istruttiva! Per questo dopo la Ruota manda in onda Temptation Island e GF Vip. E Samira davanti al tabellone su cosa dovrebbe esattamente istruirmi? La geografia femminile? La differenza tra body di seta e lingerie di lino?
Gerry Scotti conclude ringraziando Napoleone il piccolo “per aver rischiato in prima persona nel riproporre il gioco”. Un rischio davvero terrificante…