Dizionario del Diavolo

Un’opera come il “Dizionario del diavolo”, paragonabile nella sua ironia cinica, nella sua immediata arroganza e nella sua volgarità dissacrante ai lavori di La Rochefoucauld, Nietzsche e De Sade, potrebbe generare un sentimento ostile al primo approccio, ma basta insistere un po’ per rendersi conto del valore del “realismo umano” di cui è impregnata. Non è lo sguardo di un cuore arido gettato nel mondo, quello di Ambrose Bierce, quanto l’avvertimento riguardo alla profondità dell’animo umano ed ignorarla per l’abitudine (catena per l’uomo libero) a provare carità verso chi è partecipe dei nostri vizi e considerare egoista chi non pensa abbastanza a noi, nella ricerca dell’applauso (eco degli sciocchi) di cortesia (forma d’ipocrisia più accettabile), è molto più pericoloso che prenderne atto. Rischia di farci inconsapevolmente vivere, prede dell’autostima (valutazione errata), l’assurdità, la felicità, la malinconia, la moralità, l’imparzialità, l’ingiustizia, la guerra, la gratitudine, la pace, la politica, la trattativa, il perdono e la misericordia esattamente nella forma descritta da Bierce, credendocene al riparo per il ribrezzo perbenista che produce. La forma del vantaggio verso gli altri. Nondimeno, proprio questo “realismo umano” ci permette di vedere noi e gli altri come mossi da interessi personali, di famiglia, di gruppo e di parte, determinati dalla società che costruiamo con i gesti di tutti i giorni, sui quali ricamiamo dichiarazioni di principio. Gli esempi non mancano di certo. Si parla di incrollabile amicizia e dunque alleanza politica tra Usa ed Ue, nel nome dell’occidente, a tutela della pace e dei commerci e pena l’accusa di mancato patriottismo? Amicizia: barca abbastanza grande da portare due persone col tempo buono. Alleanza: unione di due ladri ognuno dei quali ha tanto profondamente cacciate le mani nelle tasche dell’altro da non poter rapinare un terzo. Politica: lotta di interessi mascherata da disputa di principi. Occidente: parte di mondo le cui prime industrie sono l’omicidio e la truffa, cioè guerra e commercio. Pace: periodo di truffe tra periodi di guerra. Commercio: transazione in cui A deruba B dei beni di C e B, in compenso, ruba a D il denaro di E. Patriottismo: prima risorsa dei furfanti. Ad un’analisi storica, gli Usa sembrano comportarsi verso i loro alleati adottando l’estremo cinismo di Bierce o l’ingenuo buonismo di Meloni e VdL? E quale dei due è più pericoloso, tra l’assecondare le pretese di un impero debole, aggressivo verso tutti ed il rendersi conto dei mutevoli rapporti di forza, come degli interessi? Infine, il rischio di crederci migliori di quanto in realtà siamo porta addirittura a corrompere la nobiltà di alcuni gesti tra i più nobili: in una società falsata dal moralismo, l’azione di “aiutare” potrebbe assumere i connotati del Dizionario: aumentare il numero degli ingrati.