Nigeria

La Nigeria, parliamone. 240 milioni gli abitanti, di cui 70 in condizioni di povertà grave ed il 42% ha meno di 14 anni. Ricchissima di petrolio e gas, più del resto d’Africa. L’emigrazione è molto forte. Perché un paese giovane, popoloso, fertile e dotato di materie prime non conosce tregua da guerre civili tra fazioni islamiste, non è riuscito ad industrializzarsi e sconta tanta povertà? Perché i cittadini scappano a milioni (1,3 nel 2017)? Il petrolio (85% delle esportazioni, 70% del bilancio statale) non viene utilizzato per la crescita interna, ma è scambiato nei mercati con valuta estera (dollari, euro) per ripagare il debito estero, riequilibrare la bilancia commerciale e mantenere in vita la popolazione con importazioni di ogni tipo, dalle derrate alimentari ai carburanti. A guadagnarci sono paesi ricchi, investitori privati, compagnie di raffinazione e politici locali. Visto che la vendita di idrocarburi è il mezzo più rapido di procurarsi dollari o euro e sterline e di lenire le mancanze dei cittadini (e placarne le ire) importando beni di prima necessità, tutto il resto viene sacrificato: costruzione di raffinerie e infrastrutture civili, agricoltura e cura della domanda interna e crescita della classe media. Per di più, parte del petrolio estratto non è utile per i nigeriani e, oltre a mantenerne l’indigenza, inquina il pianeta. Se esistesse un meccanismo di compensazione import/export internazionale (secondo cui chi esporta oltre una determinata percentuale del proprio fabbisogno di un prodotto qualsiasi contribuisce ad un fondo che sosterrà gli importatori nella ricostruzione interna), il governo nigeriano non sarebbe costretto a raccattare monete di riserva e verrebbe costretto a investire all’interno del paese, grazie anche a risorse degli Stati che guadagnano dalle importazioni del mercato nigeriano. Se si cominciassero a penalizzare le eccessive esportazioni quanto le importazioni, dato che si tratta di squilibri contrari, forse i nigeriani non dovrebbero emigrare. Il governo italiano propone invece di aumentare le esportazioni e bloccare i nigeriani in qualche prigione libica o albanese.