Sembrava fosse amore
Credo il modello informativo dei telegiornali riguardo la violenza sulle donne sia inutile e dannoso, forse un’aggravante per un problema detestabile da sé. Si collegano casi di omicidi abbastanza distanti fra loro e li si riunisce nella fattispecie del femminicidio e, se l’obiettivo fosse cercare motivazioni comuni da ricondurre al funzionamento della società, lo potrei condividere, ma sembra piuttosto il contrario. Cioè che lo scopo ultimo sia nascondere dinamiche sociali preoccupanti sotto il tappeto del maschio impazzito. L’unica soluzione rimarrebbe prospettargli pene inenarrabili.
Così diventa normale vedere donne di 47 anni, con tre figli, separate ed il fidanzato di 15 anni di meno, posare lascive allo specchio come ragazzine di 14, le quali girano con l’ex fidanzato di 19 nel cuore della notte senza che la famiglia ne abbia idea. Gli uomini sono tutti uguali, si tratti di uomini adulti in cerca di emozioni forti, ragazzi palesemente incapaci di gestire sentimenti e rifiuti o refrattari alle responsabilità, pronti a uccidere e poi tornare in lacrime dai genitori che lavano i vestiti insanguinati.
La pena dovrebbe essere sempre la stessa per tutti, gattabuia vita natural durante e, capitasse ogni tanto un suicidio, poco male, avremmo ottenuto giustizia piena e risparmiato attenzioni ad un elemento indesiderato.
Non si dovrebbe inoltre perdere tempo a chiedersi perché le famiglie durino lo spazio di un mattino di primavera, il “finché morte non ci separi” sia ormai formalità da talk show, le bambine abbiano fretta di diventare donne per poi regredire ad oggetto di loro stessa proprietà e perché certi uomini vadano ai pazzi al primo “no” o quando gli si prospetta di diventare padri, quasi non sapessero come si fanno i figli.
Il problema riguarda solo i maschi malati, mentre i sani possono guardare tranquilli Temptation Island.