Call-Center
Al telegiornale hanno detto tassativamente di non rispondere mai SÌ alle domande degli operatori dei call center. Potrebbe non essere un’ottima idea…
“Lei è Giacomo Facciolo?”
Così mi chiamano.
“Quindi è il suo nome?”
È quello che mi hanno dato.
“Lei è nato nel 1995?”
Possiamo dire che sono nato in un punto dello spazio-tempo per convenzione identificato come 1995.
“Lei è ubriaco?”
Sono sobrio.
“Sa che non sembrerebbe affatto?”
Potrebbe essere rischioso trarre conclusioni sulla corrispondenza tra ciò che la realtà sembra essere e ciò che la realtà effettivamente è.
“Lei utilizza il cellulare?”
Io possiedo un cellulare.
“Ma lo utilizza?”
Non posso, ho un problema neurologico.
“Lo vede che lei non è del tutto in bolla?”
Problema “neuro” – “logico” non significa che i miei neuroni abbiano cattivi rapporti con la logica.
“Vorrebbe sostituire il suo cellulare vecchio?”
È un cellulare divenuto vecchio, non un cellulare nato già vecchio. Un po’ di rispetto per la dialettica…
“Potrei offrile uno sconto sull’abbonamento Amazon Prime…”
Guardi, ho già contribuito alle spese per il matrimonio, ma per il divorzio Bezos dovrà provvedere da sé.
“Lei è cosciente di avermi fatto perdere un sacco di tempo con le sue cretinate?”
Lei è cosciente del fatto che la coscienza potrebbe essere un’illusione creata dal cervello per illuderci che a decidere per noi non sia l’inconscio?
“Mi vuole lasciare in pace?!”
Ha chiamato lei, comunque, a risentirci presto!
“Vada al diavolo!”