Memento Audero Semper
Perché un tifoso si sente autorizzato a tirare una bomba in testa al portiere della squadra avversaria? Perché ormai è diventato un consumatore.
La società del consumo parte dall’assunto secondo cui il lavoratore/produttore di beni è essenziale per il ciclo economico, in quanto poi li dovrà acquistare. È stato un passo avanti rispetto al 800 e primi del 900, quando il lavoratore contava zero e la sua povertà veniva indotta per indebolirne la posizione contrattuale. Negli anni del boom, tale esigenza portò all’aumento di diritti e stipendi ed alla nascita dello stato sociale.
Ora la “società” appare meno spietata di allora, ma è forse soltanto più furba. Stipendi dignitosi, partecipazione politica ed assistenza (istruzione, cure, disoccupazione, indennizzi, pensione, mutui, ricovero) non sono atti caritatevoli. Si tratta di investimenti perché, mentre uno scaricatore di porto può essere efficiente per un periodo di vita, un consumatore può esserlo per sempre. Anche dovesse perdere le facoltà fisiche e mentali, dovrebbe consumare una quantità di prestazioni sanitarie per cui è bene sia stato in precedenza rifornito.
Le cose sono migliorate per tutti, ma non perché un cambiamento ideologico abbia avuto l’effetto di un cambiamento della struttura economica: è il cambio di struttura economica ad aver causato il cambio ideologico. Ogni rivoluzione positiva contiene in sé gli elementi negativi che ne alimentano la tensione vitale ed il negativo del mutamento della società è il mutamento che induce nei suoi individui.
Se aumentare il salari ed allargare il diritto di voto ha avuto un costo immediato per Capitale e Stato (la classe dominante), a lungo termine i ricavi sono stati nettamente superiori. L’operaio ben trattato ed il cittadino politicamente integrato sarà meno sensibile al richiamo della lotta di classe e più incline a vedere nello Stato l’emanazione del proprio volere. In particolare vedrà nel regime cui è sottoposto un prodotto naturale e non una stratificazione di interessi storici. Dunque: il consumatore è facile da controllare e legato ad un sistema politico da cui dipende e che percepisce come evoluto per il meglio generale, non adattato al bene particolare. Cosa c’è di meglio per il potere costituito?
Un artigiano francese o un filatore inglese del 800 se la passava peggio di un social media manager, ma aveva molta più spina dorsale e rispetto di sé. Sarebbe stato, la storia lo suggerisce, più conscio di chi lo sfruttava, chi lo aiutava a sfruttarlo e del metodo per cambiare le cose. Cioè unirsi, darsi degli scopi, imporsi una disciplina e fare un gran baccano. Lo vedete il social media manager a morire sulle barricate prese a cannonate da Radetzky? No, troppo vigliacco per certe cose. Meglio tirare un petardo ad un calciatore della squadra avversaria (o prendere a martellate un poliziotto a terra). Ora, mentre questo secondo tipo di violenza giova al potere costituito, il primo è più pericoloso.
Le grandi società sportive infatti non sono rimaste immuni al consumismo, anzi, gli hanno permesso di distruggere lo sport con l’assistenza delle istituzioni sportive che si danno il nobile obiettivo di tutelarlo. In realtà, proprio replicando l’alleanza Capitale-Stato, hanno reso il momento epico del confronto tra atleti al quale i tifosi assistono dall’esterno un prodotto che il tifoso acquista.
Gli stadi ospitano Spa e ristoranti gourmet, gli spalti sono attaccati al campo, l’arbitro deve spiegare ogni sua decisione, il giuoco ha preminenza sul risultato, tutto va a 200 all’ora: la partita diventa esperienza consumata dal consumatore. Cosa fa il consumatore insoddisfatto? Getta l’acquisto nella spazzatura, vuole il reso!
Se tutti si mettessero a tirare petardi, lo stadio verrebbe disertato e le società perderebbero tifosi ed introiti. Siccome li perderebbero riportando le gradinate a 25 metri dal campo, allora dicono che un deficiente ha perso il cervello. Toh! Dicono si tratti di un cane sciolto, peccato però il cane che ha centrato Audero non sia quello arrestato su cui Marotta ne ha detto di ogni. Siamo almeno a due o tre cani legati. Se s’intende risolvere la questione con le pene o la denuncia delle idee malsane dei tifosi, buonanotte.
Bisogna criticare il sistema storico da cui germogliano le idee!
Viva il materialismo! Viva la dialettica!