NORRIS 10
Lider Maximo di una rivoluzione silenziosa, coglie la tanto agognata “decima”.
PIASTRI 5
Lider da Minimo sindacale.
LECLERC 7,5
Esegue alla perfezione una strategia sbagliata.
HAMILTON 5
Lider ridotto al Minimo.
VERSTAPPEN 5
Il duello stellare per la seconda piazza rimane solo Virtual: non avesse innescato la carambola con Hamilton…
TSUNODA 5
Tra le mani avrebbe una grande auto.
BEARMAN 10
Prende tutto della sua Haas!
OCON 6
Lascia fare tutto alla sua Haas!
ANTONELLI 7
Ne esce fuori senza troppi proclami e d’altronde la Mercedes non concede troppe aspirazione.
RUSSELL 6,5
Sarebbe da cinque, ma riuscire quasi a rimediare alla realtà con l’arte sottile della pressione psicologica me lo rende simpatico!
BORTOLETO 8
Tira un grosso sospiro e festeggia adeguatamente il compleanno.
HULKENBERG 6
Ingeneroso ko tecnico.
ALBON 4
Dopo le lodi di Monza ha staccato.
SAINZ 6
Se si rompe pure il cruise control…
HADJAR 6
Non si possono chiedergli miracoli.
LAWSON 5
Fatto secco immediatamente.
STROLL 5,5
Ramarro invisibile.
ALONSO 5
Finirà anche la notte più buia.
GASLY – COLAPINTO 6
Le ultime posizioni le hanno congelate.
Il “gran rifiuto” di Sinner è il fotogramma dello stato dell’arte dello sport al giorno d’oggi. L’emblema di un’arte ridotta a spettacolo, di un momento quasi sacro ceduto sotto il peso del nazionalismo e dell’obiettivo economico, del mancato rispetto e del diniego di ogni limite da parte di/tra atleti e tifosi ed è la caduta di questa separazione ad avere per effetto certe tragedie.
La Coppa Davis è nata 125 anni fa, i tornei del grande slam videro le loro prime edizioni tra gli anni ’70 e ’90 del ‘800 e gli internazionali d’Italia hanno compiuto 95 anni. Per oltre un secolo hanno resistito tenacemente alla centrifuga della modernità, ai campi coperti, alle superfici veloci, alle sessioni serali, alle due settimane: si tratta(va) di tornei dove i giocatori devono accettare le pause metereologiche e gli spettatori collegati di non poter vedere ciò che vogliono quando lo vogliono, perché ad essere agevolati sono atleti e pubblico locale, con le sue abitudini.
Un tennista italiano non vorrebbe giocare altri tornei che questi, invece una deriva consumista ha infarcito la stagione tennistica di tornei in estenuante successione e disputati in luoghi remoti, digiuni della specialità, ad orari pericolosi per i partecipanti, pur di garantire agli stessi gli abnormi montepremi frutto di accordi sui diritti televisivi. I giocatori aderiscono, in quanto “ceo delle aziende che portano il loro nome”, come “militari in missione” ed i tifosi sono famelici, ne bramano sempre di più, idolatrano i beniamini finché non manifestano segni di esaurimento ai quali rispondono “tu sei pagato per giocare e se io ho speso un capitale di biglietto, tu devi giocare”, anche alle due di pomeriggio sul cemento nel deserto, anche alle tre del mattino nelle risaie!
Non c’è più rispetto, separazione e limite, solo un rapporto tra consumatore pagante e distributore di servizio ed il consumatore insoddisfatto si sente in diritto di prendere a sassate il pullman della squadra quando perde.
Sinner non centra nulla con dei criminali veri, ma, rifiutando la Davis per riposare dopo aver vinto il torneo degli sceicchi nato due anni fa e famoso soltanto per il premio della racchetta d’oro, sposa in pieno il processo di rovina moderna dello sport.
P.s.
I virgolettati sono di Adriano Panatta.
VERSTAPPEN 9
Partire meglio di Norris è un gioco da ragazzi e se poi Leclerc lo aiuta… 64 punti recuperati su Piastri in 5 domeniche.
TSUNODA 6,5
Se pure lui inizia a fare punti regolarmente (Baku, Austin), allora la RB21 è tornata grande.
NORRIS 8
A mano a mano, può nascere un fiore nel suo giardino.
PIASTRI 5
Battuto in pista dal primo chilometro e abbattuto dalla foga. Dovesse riprendersi mostrerebbe grinta da cowboy.
LECLERC 9,5
Incantatore del serpentone, seduttore delle gomme, esploratore di strategie, terrore di Norris: vale Max. Eccessiva resistenza al baronetto.
HAMILTON 7
Grande partenza, finale troppo rilassato.
RUSSELL 5
Ce lo si aspettava della partita di Norris e Leclerc, invece sceglie il treno dei desideri frustrati di Hamilton e Piastri.
ANTONELLI 6
Travolto da un insolito Sainz.
HULKENBERG 7,5
Torna a mettere i panni verdi e coglie punti fondamentali per Sauber dopo una vita e mezza.
BORTOLETO 4
Regressione allarmante?
BEARMAN 8
Sta surclassando Ocon.
OCON 4,5
Corre da ex.
ALONSO 7
Si tiene in forma aspettando il 2026, vuole diventare campione del mondo un’altra volta a 45 anni.
STROLL 5
Solito tran tran.
LAWSON 6
Non è un pilota da grandi picchi di rendimento.
HADJAR 5
Ci sta qualche passaggio a vuoto.
ALBON – SAINZ 4,5
Buttata alle ortiche una clamorosa occasione da punti per blindare la classifica a squadre.
COLAPINTO – GASLY 10
La squadra affida loro un paracarro da ultima fila ed ha pure il coraggio di chiedere ai piloti di non duellare per difendere il 17esimo posto. I quali se ne infischiano suonandosele di santa ragione, grazie!
VERSTAPPEN 9
Mille occhi, tiene a bada le gomme e Russell e se il toro manterrà questa forma rimane lecito sognare Fangio.
TSUNODA 6
Lo tsunami in curva 1 lo catapulta inspiegabilmente in zona punti.
NORRIS 6
Il suo lo fa: partenza così così e buon rimedio.
PIASTRI 3
La McLaren ce la sta mettendo tutta per accompagnarlo al titolo, ma non credo ci riuscirà.
RUSSELL 8
Bellissimo purosangue, anche se perdere in qualifica da Hulkenberg…
ANTONELLI 7
Dovrebbe essere più avanti, ma la manovra a liberarsi di Bearman non può passare sottotraccia.
SAINZ 8
Ok, il momento è giusto!
ALBON 6,5
Meno prepotente del compagno torero, ugualmente efficace.
HAMILTON 6,5
Avvoltoio sugli errori di Piastri e Leclerc.
LECLERC 5,5
Un errorino mica da ridere ed una resistenza discutibile al baronetto.
ALONSO 6
Vittima civile di un conflitto incivile.
STROLL 4
Cane sciolto.
HULKENBERG 7
Qualifica straordinaria mandata alla malora da un pivello.
BORTOLETO 5
Nelle retrovie.
LAWSON 6
Tutto sommato positivo.
HADJAR 5,5
Up and down.
GASLY 6,5
Di solito cavalca un somaro, oggi però sembra più un ronzino.
COLAPINTO 5,5
Di solito è molto peggio.
BEARMAN 7,5
Scrive un bel capitolo del romanzo della sua formazione.
OCON 5,5
Dignitosamente insufficiente fino al siluro sparato da Stroll.